LA XANTIA PHASE 2

Il restyling della Xantia

Dopo l’apparizione della Renault Laguna, della Peugeot 406, dell’Alfa Romeo 156 e l’arrivo sul mercato – nel settembre del 1997- della Xsara, a dicembre dello stesso anno fu presentato il restyling della Xantia.

Il frontale si presentava più moderno ed arrotondato, la calandra con chevron più grandi, fanali e scudo totalmente ridisegnati; nella parte posteriore le luci  presentavano una colorazione più chiara simile al cristallo, mentre una nuova modanatura cromata circondava l’intera vettura impreziosendola.

Il restyling modernizzò vantaggiosamente la parte anteriore della Xantia, avvicinandola allo stile della nuova Xsara sulla quale la Citroën riponeva grandi speranze.

All’interno il cambiamento risultò meno evidente, il cruscotto offriva linee più arrotondate e nuovi materiali che riposizionavano favorevolmente la Xantia rispetto alle sue concorrenti; il maniglione di appoggio lato passeggero scompariva definitivamente. L’interno della Xantia brillava ancora per il suo comfort anche se le linee ed alcuni dettagli dell’ergonomia iniziavano comunque inesorabilmente ad invecchiare.

.Per quanto riguarda la meccanica il piccolo 1.6cc da 89 CV scomparve e venne sostituito da un 2.0 da 90 CV che offriva una maggiore coppia.

Altri importanti sviluppi riguardarono la struttura e l’equipaggiamento della macchina. La Xantia fu sottoposta ai primi crash test che evidenziarono l’età non più verde del progetto. Citroën reagì sfruttando il restyling per rivedere la struttura, che fu ulteriormente rafforzata; inoltre la Xantia da quel momento potè ricevere in dotazione gli airbags laterali, che consentirono all’auto di raggiungere un buon livello di sicurezza. L’ABS rimase oramai opzionale solo nelle versioni base.

La Xantia HDI

Nel novembre 1998 la Xantia fu il primo veicolo Citroën a ricevere un motore rivoluzionario: la famosa unità HDI 110CV. Più moderno di tutti i diesel del gruppo, questo blocco adottava un’ iniezione ad alta pressione e un turbocompressore che migliorava la flessibilità del motore, aumentava il piacere di guida, riduceva la rumorosità ed i consumi. Questo motore con una cilindrata di 2.0 andò a sostituire il 2.1 TD. Per quanto riguarda l’equipaggiamento, tutte le versioni ricevettero gli airbag frontali e laterali.

Nel luglio 1999 la 2.0 HDI fu resa disponibile anche nella versione depotenziata da 90 CV in sostituzione del vecchio 1.9 TD e apparve una nuova opzione: il parabrezza atermico.

La nuovissima motorizzazione HDI consentì alla Xantia di concludere in bellezza il suo percorso e di dare un importante ed inaspettato impulso di vendite a fine carriera.

Fine di un’epoca

Nonostante questi importanti sviluppi, la Xantia stava gradualmente perdendo terreno perché nel frattempo si era affacciata sul mercato una nuova generazione di concorrenti, in particolare l’esotica Opel Vectra B, la lussuosa Rover 75 e la nuova Ford Mondeo, mentre la competizione nazionale stava per essere rinnovata con la Laguna II in programma per il 2001.

Di fronte a questa situazione, Citroën iniziò gli studi per una seconda generazione di Xantia ma, a progetto oramai avanzato, lo stesso venne interrotto bruscamente così come lo studio della nuova ammiraglia poichè i vertici aziendali decisero di dar vita ad una nuova unica vettura in grado di sostituire sia la Xantia che la XM: la futura C5.

Nel marzo 2001 fu lanciato sul mercato un ultimo modello: la Tendance, una Xantia ben accessoriata, molto simile alla versione Exclusive e disponibile con solo tre motori: il 1.8 benzina 16V con 112 CV, i due 2.0 HDI diesel da 90CV e 110 CV. A marzo dello stesso anno fu lanciata la nuova Citroën C5, con linee molto classiche, e per certi versi discutibili.

Nonostante la presentazione della nuova C5, Citroën conservò la Xantia a catalogo per il tempo necessario al passaggio di consegne fra i due modelli e nell’ottobre 2002 la Xantia berlina lasciò definitivamente le scene, seguita poche settimane dopo dalla sua versione Break.

In 9 anni di carriera sono state prodotte ben 1.528.800 Xantia e la sua carriera, si concluse nei mercati europei nel 2002, continuando ad essere assemblata in Iran dal 2000 al 2009.